Cos'è la psicomotricità

L a parola psicomotricità integra le capacità cognitive, emozionali, simboliche e senso-motorie in quella di essere e di esprimersi in un contesto sociale. Oggi la Psicomotricità è una disciplina basata su una visione globale della persona, che trova applicazione negli ambiti preventivi ed educativi, in asili nido, scuole materne ed elementari, e in quelli preventivi, educativi e terapeutici, presso ambulatori, studi e associazioni, ove è rivolta a bambini che affrontano disagi psicologici, dai 'semplici' problemi con le regole o di comportamento a casa o a scuola; disturbi affettivi, relazionali e dell’apprendimento; patologie neurologiche e neuropsicologiche, dai ritardi/disturbi psicomotori, paralisi cerebrali infantili, ritardi evolutivi, all’autismo (oggi DGS, DPS o DSA). La psicomotricità svolge quindi un ruolo fondamentale nello sviluppo armonico della personalità.

Componenti fondamentali della psicomotricità:

il gioco, uno strumento di interpretazione della realtà e di elaborazione, quindi di crescita;
l’attenzione alla persona, necessaria perché ciascuno sviluppi ed utilizzi al meglio le proprie risorse;
una buona relazione, garanzia di un sano sviluppo e di un buon apprendimento.

Il tutto in un setting specifico:

un ambiente luminoso, strutturato e attrezzato con materiali attentamente scelti per le attività del bambino, che favorisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e terapeutici.