Il nome

Specchio, specchio delle mie brame…” dice la Regina Grimilde in Biancaneve; “Desidero vedere mio padre! (disse Bella), e subito un largo specchio appeso al muro si appannò lievemente, poi si schiarì, e Bella vide delinearsi nel cristallo la cucina di casa sua. (…) Quindi l'immagine svanì e Bella si sentì piena di tristezza…”. (Da La Bella e La Bestia). Alice di L. Carroll in Attraverso lo specchio… Lo specchio d’acqua di Narciso, che si scompone e ricompone, invitando alla misteriosa profondità…

Lo Specchio da sempre fa parte delle fiabe, delle favole, dei miti, e ben si addice a riflessioni ed esplorazioni di sé.

Lo specchio che si trova nelle nostre stanze, ha due valenze: una più strettamente psicomotoria, ed una più relazionale.

Nella prima, lo Specchio aiuta a costruire una immagine di sé aderente alla realtà, ed un corretto schema corporeo.

Nella seconda, è il simbolo della relazione che ciascuno ha con l’ambiente, in particolar modo nei primi dieci-undici anni della vita, nella quale lo sguardo degli altri contribuisce a costruire la nostra identità attraverso un costante gioco di rimandi, riflessi di noi.